15 Febbraio 2020

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75 anni dopo Auschwitz i Rom sono ancora il capro espiatorio preferito dalla politica

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Sebbene sia presente ovunque, secondo l’ultimo sondaggio del Pew Research Center, l’Italia è il Paese in cui il sentimento antizigano è più diffuso, con ben l’83% delle persone che dichiara di avere una cattiva opinione di rom e sinti. Nonostante rappresentino una percentuale irrisoria della popolazione, nel discorso pubblico del nostro Paese, dal bar al Ministero, le persone appartenenti a questa etnia sono descritte come un “problema di pubblica sicurezza”, un’entità unica e omogenea di “lavavetri e borseggiatori” che abitano in roulotte ai margini della società, vivono di espedienti e infastidiscono i cosiddetti “cittadini per bene”. È sempre stato così.

Ai tempi del fascismo, una circolare dell’8 agosto 1926 spiegava l’intenzione del Ministero dell’Interno: “Epurare il territorio nazionale dalla presenza di zingari, di cui è superfluo ricordare la pericolosità nei riguardi della sicurezza e dell’igiene pubblica”. Per questo molti furono…

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Fonte: The Vision